Trulli in affitto
Trulli in affitto in Puglia
Il paesaggio di pietra che la Valle d'Itria offre al visitatore è unico al mondo, coi muretti a secco che delimitano i poderi, le masserie e trulli imbiancati a calce.
Più che di valle si tratta in realtà di un zona collinare in cui si alternano collinette e avvallamenti coltivati a vigneti e uliveti.
Da Martina Franca a Locorotondo, da Cisternino ad Alberobello, in questa zona della Puglia si contano oltre 20.000 abitazioni a trullo.
Secondo alcuni il nome di questa valle potrebbe derivare dal culto per la Madonna Odegitria (dal greco: che indica la via, la protettrice dei viandanti).
Controverse sono invece le origini dei trulli; tuttavia la povertà dell'altopiano delle Murge, ove abbonda la pietra calcarea, deve aver suggerito il riutilizzo di tutto il materiale estratto dagli spietramenti dei campi.
Ed ecco che magistralmente dall'ingegno contadino nacquero i muretti a secco per delimitare le proprietà e in seguito le caratteristiche abitazioni circolari a tetto conico dipinte a latte di calce: i trulli.
Pare che nel XV secolo il Conte di Conversano Giovanni Acquaviva d'Aragona, detto il Guercio, desiderando un feudo indipendente dalla Corte di Napoli, abbia imposto ai contadini di vivere in quella zona, vietando loro l'uso della malta, dunque obbligandoli ad utilizzare pietre a secco nella
costruzione delle abitazioni.
Ed ecco che magistralmente dall'ingegno contadino nacquero i muretti a secco per delimitare le proprietà e quindi le caratteristiche
abitazioni circolari a tetto conico dipinte a latte di calce: i trulli, che potevano essere smontati in poco tempo in caso di ispezioni governative.
abitazioni circolari a tetto conico dipinte a latte di calce: i trulli, che potevano essere smontati in poco tempo in caso di ispezioni governative.
L'arte dei maestri trullari ha concepito così questi vani, in modo tale da ricavare la zona del focolare, del deposito, del fienile. I muri, innalzati a secco, e i coni creano una camera d'aria in grado di assorbire gli sbalzi di temperatura, che rimane così costante, per cui i trulli sono piacevolmente freschi d'estate e caldi d'inverno.
I tetti conici sono costruiti con piccole pietre calcaree sovrapposte, le chiancarelle. In cima ai coni vi sono pinnacoli decorativi, le cui forme si ispirano a motivi religiosi o avrebbero il significato di portare buoni auspici.
Molte di queste caratteristiche costruzioni sono diventate accoglienti strutture ricettive, dotate di tutti i comfort, per regalare al forestiero che vi soggiorna la piacevole atmosfera contadina pugliese, sobria e avvolgente, caldamente ospitale.
Nella cittadina di Alberobello, il cui nome deriva da Silva Arboris Belli (Selva dell'albero della guerra), vi sono attualmente circa 1430 coni di pietra, a formare un paese, la "capitale dei trulli", coi suoi due rioni, il Monti e l'Aia Piccola.
Già dichiarata Monumento Nazionale, Alberobello, nel 1996, è stata riconosciuta dall' Unesco Patrimonio dell'Umanità.
L' unico trullo costruito a due piani, è il "Trullo Sovrano", risalente al XVIII secolo.
Recentemente i proprietari di queste particolarissime costruzioni di pietra sono soliti dare i trulli in affitto per farvi trascorrere indimenticabili e originali soggiorni in queste dimore storiche che non troverete in nessun altra parte del mondo.
Su questo sito troverete una selezione dei migliori trulli in affitto.